venerdì 27 gennaio 2017

CAPITANO ALATRISTE Arturo Pérez Reverte

Le Recensioni di Valentina 

CAPITANO ALATRISTE, di Arturo Pérez Reverte

Madrid, seconda metà del secolo XVII.
Inigo Balboa, figlio di un soldato morto nelle Fiandre, va a vivere presso ilCapitano Alatriste che fu il miglior amico del suo defunto padre e che si guadagna da vivere come mercenario, sistemando i conti in sospeso di vari personaggi.
Un giorno il Capitano viene ingaggiato da alcune persone mascherate per uccidere due viaggiatori inglesi, ma al momento di portare a termine l'incarico, scatta in lui il sospetto che la faccenda nasconda qualche pericolosa trama politica e risparmia la vita alle due vittime.
Il giorno dopo, a Madrid, tutti scoprono che il Principe di Galles è arrivato in città, e la notizia fa infuriare non poco l'Inquisitore Supremo...
Primo romanzo di una lunga serie che ha come protagonista il Capitano Diego Alatriste y Tenorio, perfetta caratterizzazione di avventuriero ruvido ma leale, fedele ai principi del cameratismo e abilissimo con la spada, ispirato a un personaggio realmente esistito, del quale si trova traccia negli scritti di Lope de Vega.
In questo romanzo, che introduce tutti i personaggi della saga, che torneranno poi nei romanzi successivi, troviamo tutti gli elementi del classico romanzo di avventura alla Dumas: agguati, duelli, intrighi, ambientazione storica, unione di personaggi fittizi e reali, il tutto narrato con un ritmo sostenuto e divertito, dalla voce di un ormai invecchiato Inigo, secondo un collaudato espediente letterario.
Senza essere un capolavoro, si tratta di un romanzo da leggere tutto d'un fiato, e da godere fino in fondo: lo consiglio agli amanti dei romanzi storici, perché ben documentato e credibile, e in generale a chi cerchi una lettura avvincente, per ricreare lo spirito senza necessariamente spegnere il cervello.



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